zuppa di pesce dietetica

Se l’estate è in città si può portare un po’ di “sapore di mare” in casa con una bella zuppa di pesce. Pure dietetica con qualche piccolo accorgimento in più.
Ingredienti per 4 persone: 2 naselli piccoli o 2 filetti di pescatrice, 4 o 5 calamari tagliati a pezzetti oppure una manciata di seppioline, 1 manciata di code di gamberi o altri crostacei, 1 confezione piccola di cozze surgelate già sgusciate, 1 scatola di pelati, 1 cipolla piccola, 3 o 4 spicchi d’aglio, 1 peperone, 1 peperoncino piccante senza semi, 1 cuore di sedano, 1 dado per brodo vegetale, 1 mazzetto di finocchietto, 1 mazzetto di prezzemolo, qualche foglia di mentuccia.
Far soffriggere in due-tre cucchiai d’acqua la cipolla affettata, il peperone tagliato a pezzi e l’aglio tagliato a fettine sottili, lasciar appassire e quindi aggiungere l’intera scatola di pelati più due scatole d’acqua. Unire il dado per brodo vegetale, il finocchietto, la menta, il sedano tritati grossolanamente e il peperoncino spezzettato. Lasciar cuocere coperto per circa 20 minuti. Assaggiare per verificare la cottura e il sapore e aggiungere il pesce: prima le cozze e i calamari e dopo uno-due minuti gli altri pesci. Dopo altri cinque minuti spegnere il gas e cospargere sulla zuppa il prezzemolo tritato finemente. Servire come primo piatto la zuppa con le cozze e i calamari a pezzetti e, come secondo piatto, i naselli o i tranci di pescatrice con i gamberi.

(Da “La gola e la linea”, inedito di Rosanna Prezioso)

Info su Rosanna Prezioso

Rosanna Prezioso, giornalista professionista esperta in bellezza, moda e benessere, già beauty chief editor a Cento Cose e a Vogue Italia, ha collaborato con Amica, Gioia, Anna, Bella, Pratica, Io Donna, Marie Claire, Cosmopolitan e Panorama First. Tra i suoi interessi la cucina, l’arte, il disegno e la poesia. Libri pubblicati: “Cose di casa”, “Non solo amore”.
Tessera dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti N. 052397.

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6 risposte a zuppa di pesce dietetica

  1. giacinto scrive:

    Una bella presentazione per una zuppa di pesce e’ preparare una pasta da pizza/pane al “fumetto”: al posto dell’acqua utilizzare un ricco fumetto di pesce meglio se chiarificato (io aggiungo sempre meta’ quantita’ di latte per rendere la pasta bella morbida).
    Qualche minuto prima di servire mettere la zuppa in cocotte monoporzione ,coprire con uno strato sottile di pasta e passare al forno pochi minuti .

    • Ah, davvero un piatto da chef! Dimmi piuttosto come si fa a fare il pane morbido aggiungendo il latte dato che sei il re della pasta! Quanto latte, quanto lievito, ecc. Ma…viene morbida anche la crosta? Come forse sai io odio la crosta dura… Besos

  2. giacinto scrive:

    per quanto riguarda il lievito ne metto 25 gr o poco piu ogni kg di pasta…lievito classico di birra,da sciogliere in un po´di liquido,o secco da aggiungere direttamente. Ho fatto delle prove con lievitini,polish e paste madri ma forse non sono portato.Per quanto riguarda il liquido sinceramente vado a occhio anche perche´come diceva un mio prof panificatore ” E´ la farina che chiama l acqua!” Comunque meta´acqua ,o brodo, meta´latte .Poi olio o strutto,un po di zucchero o miele o malto e in ultimo il sale. Tieni conto che mettendo il brodo eviti di aggiungere grassi che sono gia´presenti e sale se fai il brodo saporito.
    Il segreto ,almeno per me, sta nel lavorare bene la pasta,farla riposare un´ora e mezza ,poi rilavorarla e farla riposare un´altra ora.
    Comunque il tema”pasta da pane o pizza” e´infinito,ognuno ha il suo metodo e tutti sono validi…io ho provato anche con la birra al posto dell´acqua ,lievita tantissimo ma tende poi a “sedersi”. Non sto qui a parlare degli innumerevoli mix di farine e ripieni vari che provo e che mi danno sempre divertimento e goduria anche quando non riescono benissimo. La cosa piu´bella e metterti davanti al forno e vedere come la tua bella pagnottina cresce e si colora

    • Tutto quello che scrivi sulla pasta mi sembra sostanzialmente molto poetico…forse è la passione che ci metti che, come si sa, riesce sempre a trasformare in poesia qualsiasi cosa. Anch’io, nel mio piccolo, ho provato a godere dei piaceri della chimica in cucina e delle “metamorfosi” a cui ti fa assistere. Una cosa che mi meraviglia sempre, ad esempio, è il passaggio del liquido (olio e tuorlo d’uovo) al quasi solido della maionese o la trasformazione della meringa à l’italienne, come la chiamano i francesi, che non è altro che la crema meringa (bianco d’uovo montato con lo zucchero) cotta a bagnomaria per ottenere una crema densa, candida, che non si sgonfia e che è perfetta anche per farcire torte importanti come la Sant’Honoré.
      Ho preso nota delle tue dosi per la pasta e mi ci cimenterò. Grazie.

  3. giacinto scrive:

    Io ho ancora dei problemi a far passare dallo stato liquido a quello solido la salsa “ali oli” che qui in Spagna va come il prezzemolo anche se ho letto da qualche parte che la invento’ Nerone (passando per la Provenza). Non intendo quella fatta con l’uovo che alla fine trattasi di maionese “agliata”, quanto quella originale che consiste solo in aglio,olio di oliva e sale. Dato che al momento non ho ancora raggiunto l’obiettivo,il risultato dei miei tentativi l’ho trasformato in condimento per gli spaghetti.
    Mi interessava la meringa a bagnomaria : ma quindi la monti come una meringa normale e poi la metti a bagnomaria?

    • Certo, e continui a rigirarla con il frustino a mano finché non la senti che diventa molto più densa, quasi solida. Poi, se la usi ad esempio per ricoprire una zuppa inglese o del gelato, ce la stendi sopra e passi il tutto velocemente in forno, reparto grill, per una doratura di superficie. Molto scenografici i grandi vassoi ripieni di gelato alla panna, alla crema o al cioccolato, ricoperti di meringa flambée…ovviamente ricordarsi di utilizzare contenitori termoresistenti!

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