brodo “abbrustolito”

12 Gennaio 2012 2 Di Rosanna Prezioso

In dialetto giuliano “brodo brustulà”, questa crema è la versione “orientale” del roux blonde francese, solo che anziché servire come salsa, viene offerta come primo piatto per riscaldare il palato e stuzzicare l’appetito anche prima di una cena o di un pranzo raffinati. In effetti la semplicità dell’esecuzione non deve trarre in inganno, il sapore è molto particolare e gratificante.
Per due persone: in un tegame antiaderente si fondono circa 30 g di burro unendoli a due cucchiai abbondanti di farina bianca. Si continua a girare sino a che la farina, fusa nel burro, non presenta un omogeneo colore beige dorato, quindi si aggiunge, versandolo in un colpo solo, del buon brodo di carne bollente. Si rigira il tutto con un cucchiaio di legno e si lascia cuocere per una decina di minuti. La crema non deve necessariamente risultare tutta liscia e omogenea, in via del tutto eccezionale in questo caso piccoli grumi sono ammessi.
Si conclude la cottura correggendo di sale, si aggiunge pochissimo pepe e si serve bollente decorando con un niente di cannella in polvere. Se la crema dovesse risultare troppo liquida la si può servire con crostini di pane saltati nel burro.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)