marmellata di arance amare

Sì, la mitica, adorata dagli inglesi e non solo, la si può fare benissimo anche in casa a patto che si disponga, ovviamente, delle arance amare. A me le hanno regalate, provenienti dalla Liguria, ed ecco il risultato. Devo dire che per anni ho fatto marmellate d’arance, limoni e mandarini, ma questa non l’avevo mai affrontata prima e adesso che l’ho fatto credo d’aver capito il segreto del suo successo. Le marmellate di agrumi genaralmente restano molto liquide cuocendo mentre questa forma presto una bella gelatina e assume pure un bel colore ambra intenso, insomma l’ideale per una marmellata di tutto rispetto. Per ovviare in parte al sapore amarognolo occorre però abbondare con lo zucchero.
Ingredienti per 1 kg di arance amare: 1 kg e mezzo di zucchero, mezzo litro d’acqua, 2 limoni, mezzo cucchiaino di cannella in polvere.
Lavare bene le arance e punzecchiarne ripetutamente la buccia con una forchetta. Metterle a bagno in acqua fredda per 3 giorni cambiando l’acqua almeno una volta al giorno. Quindi tagliarle a fette sottilissime in questo modo: eliminare le due calotte di buccia sopra e sotto e tagliare ogni arancia a metà nel senso della lunghezza, eliminare il più possibile i semi e le parti centrali più dure, appoggiare ciascuna metà sul tagliere e con un coltello ben affilato tagliare polpa e buccia a fette sottilissime. Terminata questa operazione, che è la più noiosa, mettere il tutto in una pentola antiaderente a base larga insieme con l’acqua. Cuocere per 5 minuti da quando il tutto inizia a bollire e aggiungere un chilo di zucchero, la cannella e il succo dei due limoni. Continuare la cottura a fuoco lento, metà coperto, per circa un’ora. Aggiungere il rimanente mezzo chilo di zucchero e cuocere per altri 4-5 minuti sempre rimestando con un cucchiaio di legno. Invasare la marmellata ancora calda, chiudere ogni vaso con un doppio velo di pellicola e il suo coperchio e mettere i vasi in una pentola dai bordi alti riempiendola di acqua fredda. Mettere la pentola sul fuoco e da quando l’acqua inizia a bollire calcolare almeno mezz’ora per una buona sterilizzazione. Lasciare i vasi nell’acqua finché questa non sarà completamente fredda. Toglierli dalla pentola, asciugarli, “etichettarli” con del nastro adesivo scrivendoci sopra la data di preparazione e conservarli nel frigorifero fino al momento di aprirli.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

Info su Rosanna Prezioso

Rosanna Prezioso, giornalista professionista esperta in bellezza, moda e benessere, già beauty chief editor a Cento Cose e a Vogue Italia, ha collaborato con Amica, Gioia, Anna, Bella, Pratica, Io Donna, Marie Claire, Cosmopolitan e Panorama First. Tra i suoi interessi la cucina, l’arte, il disegno e la poesia. Libri pubblicati: “Cose di casa”, “Non solo amore”.
Tessera dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti N. 052397.

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