canale della muzza

canale della muzza

12 Febbraio 2025 0 Di Rosanna Prezioso

Non si conoscono mai abbastanza le zone fuori porta della propria città. Come il canale della Muzza, a pochi chilometri a est di Milano, una meta da annotare per le gite domenicali nel verde della imminente primavera.
Il canale della Muzza, ramificazione del fiume Adda, è uno dei primi canali artificiali costruiti nel nord Italia e in tutto il mondo. In epoca pre-romana la Muzza era un ramo naturale dell’Adda che nasceva a Cassano d’Adda per poi disperdersi gradualmente nella pianura creando così una zona piuttosto paludosa. Quando i romani presero possesso del territorio, un certo Tito Mutio, proprietario di quei terreni, fece costruire uno sbarramento sul fiume vicino a Paullo lasciando una derivazione per l’irrigazione dei suoi campi. Da lì il nome Muzza del canale, fatto costruire un millennio dopo dai Lodigiani. Con la creazione del canale si attuò anche un progetto di bonifica che rese disponibile un vasto territorio di terra fertile. Verso la metà del Cinquecento il canale passò poi al Ducato di Milano.
A Cassano d’Adda, dove inizia la Muzza, si alza il castello fortezza di Cassano, fatto costruire da Ottone Visconti, arcivescovo di Milano dal 1261 al 1295, sui resti di una precedente rocca. Il castello venne in seguito consolidato e potenziato, facendone un caposaldo della linea difensiva dell’Adda contro le mire espansionistiche della Repubblica di Venezia. Dopo alterne vicende, in epoca recente il castello divenne prima opificio, poi carcere, poi magazzino, poi locale da ballo. Da alcuni decenni di proprietà privata, è attualmente oggetto di importanti lavori di restauro che hanno contribuito a portare alla luce affreschi di pregio attribuiti a scuola giottesca, testimonianza che avvalora l’ipotesi di un uso residenziale dell’edificio. Il castello è visitabile. (r.p.)