il giappone che non ti aspetti

Due settimane in Giappone tra Tokyo, Kyoto, Osaka e Kanazawa, per finire in montagna con un paio di belle sciate sulla neve migliore del mondo. Gli stranieri la chiamano powder, una neve soffice e farinosa che non ghiaccia mai. Tokyo pulsa di vita ordinata e tutto funziona alla perfezione: la metro con cui ti muovi velocemente da un capo all’altro della città, i capsule hotel economici e pulitissimi con sauna annessa aperta 24h, i ristoranti d
ai più semplici ai più ricercati aperti a tutte le ore. La casuale scoperta di una vecchia trattoria a conduzione familiare ci ha fatto
scoprire antichi sapori destinati
a scomparire. Una mostra d’arte immersiva ci ha catapultati in un mondo fantastico fatto di fiori, luci e colori difficile da descrivere. Ebbene sì, Tokyo è cibo, arte, cultura e molto altro, il tutto condito dalla gentilezza della gente che spesso non parla una parola 

d’inglese, ma è felice di invitarti al proprio tavolo per sorseggiare un sake.
Kyoto ci ha stupiti con i suoi vecchi quartieri, i templi, le case in legno, le sale dove si celebra il rito del tè. In ogni momento da dietro l’angolo potrebbe comparire una geisha vestita di tutto punto e non stonerebbe affatto 


con 
l’atmosfera circostante. Anche Kanazawa offre degli spunti interessanti con il suo museo della foglia d’oro dove si può osservare come con eccezionale ![]()
maestria gli artigiani riescano a ridurre i lingotti d’oro in fogli di millesimi di millimetro.
Infine la scoperta più bella e
inaspettata: la zona di Hakuba e Tzugaike, rinomate località sciistiche con piste sconfinate e quasi vuote in mezzo a paesaggi innevati mozzafiato immersi nel silenzio assordante della natura. Grazie Giappone per averci regalato esperienze indimenticabili, per averci mostrato che la grande città non è per forza sinonimo di smog, confusione e rumore, e per averci fatto scoprire che non ci sono solo le Dolomiti dove poter fare sciate memorabili.
(Testi e foto Erica Stanta)
