nuova vita ai vecchi piatti

L’idea non è mia, ma di mia sorella Fulvia, regina del riciclo. Di mio c’è solo la decorazione e la scelta delle piante da disegnare. Non so dove Fulvia abbia scovato questi vecchi piatti molto vissuti e in parte anche un po’ sbeccati, di sicuro c’è che aveva ragione lei: una volta decorati con riproduzioni di piante da erbario i piatti, vecchi di un secolo e forse più, hanno acquistato una nuova dignità e una freschezza adatta a decorare allegramente la parete di una tavernetta rustica oppure di una romantica cucina vintage. (r.p.)

Pubblicato in Easy Life | Lascia un commento

sarde impanate

Sono la specialità di mia sorella Fulvia. Non c’è riunione familiare che non venga rallegrata da vassoi colmi di questa delizia del mare. Un piatto tanto economico quanto appetitoso. E dato che mia sorella ha sempre ripetuto che sono semplicissime da fare, ho voluto cimentarmi anch’io, anche approfittando del fatto che al mare, a Grado, dal pescivendolo c’è ancora la bella usanza di preparare le sarde, su richiesta, pulite, aperte e spinate, e senza maggiorazione di prezzo.
Ingredienti per 4 persone: 24 sarde, 2 uova, farina q.b., pangrattato q.b., olio di semi bio per friggere, sale.
Se non lo fa il pescivendolo, aprire una ad una le sarde, liberarle delle interiora, della testa e della spina centrale. Possibilmente evitare di sciacquarle oppure farlo molto rapidamente sotto un filo di acqua fredda. Dopo aver preparato sul tavolo da lavoro i tre ingredienti, le uova sbattute velocemente con un pizzico di sale, la farina su un foglio di stagnola e il pangrattato su un altro foglio, passare le sarde pulite e aperte prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Ricoprirle bene come si usa fare con le cotolette alla milanese.
Una volta impanate le si può conservare per qualche ora nel frigorifero, chiuse sotto una pellicola, fino al momento di friggerle. Gustarle calde o tiepide è il massimo dato che friggendo le sarde si gonfiano diventando piacevolmente croccanti.
Mia sorella, che preferisce evitare i fritti, una volta impanate le conserva nel freezer, e quando le servono le dispone in una teglia con poco olio d’oliva e le cuoce nel forno.
Un avvertimento: più se ne fanno e più spariscono perché sono un po’ come le ciliegie, una tira l’altra.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

Pubblicato in Easy Cooking | Lascia un commento

scervino on red carpet

Fra le tante bellissime che hanno sfilato sul red carpet della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tre donne oltre che belle e affascinanti, very important. Molto ammirate anche per gli stupendi abiti indossati, tutti firmati Ermanno Scervino.
In un abito bustier in plumetis a contrasto-colore su base di tulle, Amal Clooney.
In rosso, lungo, realizzato con un patchwork di pizzi e applicazione di pannelli in tulle plissé, l’attrice Nicoletta Romanoff.
In abito bustier nero d’organza, con applicazione di ricamo a intaglio, l’attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocio Munõz Morales.

 

 

 

Pubblicato in Easy Style | Lascia un commento

bound by a girdle (legati da una cintola)

Legend, fantastic story or expression of faith: the relic of the Sacred Belt, the Belt of the Virgin Mary kept in the Cathedral of Prato, is all or perhaps nothing of this but is undoubtedly a religious and civil symbol of Prato identity and fulcrum of the artistic and historical events of Prato.
The new exhibition of Palazzo Pretorio “Bound by a Girdle. Our Lady of the Assumption by Bernardo Daddi and the identity of a city” that has been inaugurated on Thursday, the 7th of September, and will be open until the 14th of January 2018, is inspired by that precious identity myth and lights a bundle of intense light on the art of the 14th century, a period of great prosperity with the commissions for artists such as Giovanni Pisano and Bernardo Daddi who celebrated the Marian devotion in Prato as true civic cult.
Over 60 works, centered on Bernardo Daddi’s reconstruction of the piece, which will be admired in its entirety, a rich collection of paintings, sculptures and miniatures to tell the city and its heritage of culture and beauty and return the charm of a story that is read as a fairy tale.
The exhibition, organized by the Municipality of Prato in collaboration with the Diocese of Prato, curated by Andrea De Marchi and Cristina Gnoni Mavarelli, inaugurates the new exhibition spaces of the Museum recovered in the adjacent building of the former Monte dei Pegni (Pawnbuilding).
The Cathedral of Prato will also be part of a tour that will allow visitors to enter the Chapel of the Belt, which is usually closed and to admire the cycle of frescoes by Agnolo Gaddi.

Legend, Art and Tradition
The origin of the cult of the sacred belt is rooted in the 12th century. The legend is based on an Apocryphic text of the 5th – 6th century and tells that the belt, given to Saint Thomas by the Madonna during the Assumption, was brought to Prato in 1141 by the merchant Michele and donated to the point of death, in 1172, at the priest of the cathedral. The Belt is a thin, 87cm long, light green woolen tape, with golden brocade and two ropes to tie it to the waist. Between the 13th and 14th centuries the relic assured the role of a true sign of the election of the city, sanctified by such a precious vestiges miraculously arrived from the Holy Land, and became the engine of the artistic events of Prato.
The focal point of the exhibition is the reconfiguration of the piece by Bernardo Daddi, one of the most prestigious images of the 13th century devoted to the Assumption and the miraculous gift of the Belt at the disbelieving St. Thomas.

Palazzo Pretorio Museum, Piazza del Comune, Prato museo.palazzopretorio@comune.prato.it
www.palazzopretorio.prato.it
Opening time: everyday (except non-holiday Tuesdays) from 10.30 a.m. to 6.30 p.m. The ticket office closes at 6 p.m. – Exhibition ticket: 8 €, cut price 6 € (info about cut prices and free admissions on the website www.palazzopretorio.prato.it)
Museum + exhibition ticket: 12 €, cut price 10 € – With the exhibition ticket it is possible to visit also the Chapel of the Sacred Belt in the Cathedral of Prato (by reservation) and, furthermore, to visit the Filippo Lippi’s frescoes in the Cathedral with a reduced ticket.
On line ticket presales through the call-centre ph. +39 0574 19349961
Monday-Friday 9 a.m.-6 p.m., Saturday 9 a.m.-2 p.m.
tour@coopculture.it (for groups)
edu@coopculture.it (for schools)

LEGATI DA UNA CINTOLA.
L’ASSUNTA DI BERNARDO DADDI
E L’IDENTITÀ DI UNA CITTÀ
7 settembre 2017- 14 gennaio 2018
Museo di Palazzo Pretorio, Piazza del Comune, Prato.

La cintura della Vergine, custodita in una Cappella del Duomo di Prato, è al centro della nuova mostra nel Museo di Palazzo Pretorio. La Sacra Cintola, circa 80 centimetri di lana finissima verde e broccata in filo d’oro, rappresenta, fin dal Duecento, un prezioso simbolo del valore identitario cittadino e il motore delle vicende artistiche di Prato.
Il suggestivo percorso espositivo, che  intreccia i fili di un racconto tra storia e tradizione, mette in luce il ricco patrimonio di cultura e bellezza custodito nel territorio e oltre i confini locali. Per la prima volta è così possibile ammirare, grazie a prestiti dal Metropolitan Museum di New York e dai Musei Vaticani, la ricostruzione della smembrata Pala di Bernardo Daddi, realizzata per il Duomo di Prato, e di cui il Museo di Palazzo Pretorio conserva una delle due predelle.
Eccezionalmente, sarà visitabile la bellissima Cappella della Cintola, nel Duomo di Prato, interamente affrescata da Agnolo Gaddi.

Pubblicato in Easy Life, Easy Travel | Lascia un commento

trucco: forever bronze

Mantenere il più a lungo possibile l’effetto abbronzatura anche quando…l’estate va finendo? Si può fare con Naked Heat di Urban Decay, la palette che declina tutte le sfumature del bronzo consentendo di enfatizzare o di ricreare ad arte l’effetto abbronzatura.
Il kit comprende anche uno specchio grande e un pennello a doppia punta.
Ogni nuance di Naked Heat è realizzata con il Pigment Infusion SystemTM, esclusiva miscela di ingredienti che dona a ogni sfumatura una texture vellutata, un colore intenso, una lunga tenuta e una perfetta sfumabilità.
Ispirate a Naked Heat, una collezione di rossetti in edizione limitata e nuove sfumature di matita per gli occhi.
Nei Vice Lipstick tre tonalità incandescenti, da Fuel (nudo caldo color pesca) a Heat (rosso-oro bruciato metallizzato) e Scorched (rame metallizzato).
Vice Lipstick è prodotto con l’esclusivo Pigment Infusion SystemTM, che dona alla formula una texture super-cremosa, un effetto intenso e una dispersione superiore del colore. Nella formula una lunga lista di sostanze nutrienti come aloe vera, olio di jojoba, di avocado e di babassu, per rendere morbide le labbra. Le vitamine C ed E forniscono una robusta carica di antiossidanti.
E per completare il look degli occhi, due nuove sfumature della matita occhi 24/7 Glide-On Eye Pencil: Alkaline (rosso vino scuro) e Torch (il terra di Siena perfetto). Con formula waterproof e a lunga durata. (r.p.)

(I prodotti saranno disponibili da settembre 2017 nei beauty store Sephora concessionari, da Coin, a laRinascente e su www.urbandecay.it)

Pubblicato in Easy Beauty | Lascia un commento

rosette di zucca

Visto che la zucca buona, grazie agli arrivi dal Marocco, ormai la si può trovare in vendita tutto l’anno, vale la pena di sbizzarrirsi con qualche leccornia anche fuori stagione. Ecco un esempio per antipasti, snack da portare anche in spiaggia o finger food per vegetariani.
Ingredienti per una quindicina di “rosette”: mezza zucca piccola, 2 uova, 4 cucchiai di parmigiano grattugiato, 1 rotolo di pasta sfoglia surgelata, poco latte se serve per ammorbidire la zucca, un pizzico di noce moscata, poca farina bianca, un goccio d’olio d’oliva.
Almeno mezza giornata prima togliere la pasta surgelata dal frigo e lasciarla rinvenire a temperatura ambiente. Pulire la zucca, tagliare a pezzi la polpa e metterla a cuocere nel microonde fino a quando non sarà morbida abbastanza per poter essere schiacciata con una forchetta. Unire alla purea di zucca un uovo e un bianco, tenendo da parte il rosso per la rifinitura. Aggiungere anche il formaggio e un pizzico di noce moscata. Mischiare bene e se la crema risultasse troppo asciutta ammorbidirla con un goccio di latte.
Stendere sulla spianatoia infarinata la pasta sfoglia, lavorarla con il mattarello cercando di ottenere un rettangolo stretto e lungo, stendervi sopra la crema di zucca e arrotolare come se si trattasse di uno strudel. Tagliare il rotolo a tronchetti di 5-6 cm e disporli “in piedi” in una teglia rivestita con carta da forno. In una ciotolina mischiare il tuorlo tenuto da parte con un goccio d’olio e intingervi un pennello da cucina. Spennellare la superficie dei tronchetti e mettere in forno a 180 gradi per 25-30 minuti. Servire le “rosette” tiepide o fredde.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

Pubblicato in Easy Cooking | Lascia un commento

cuori di grano saraceno

Alzi la mano chi non ha mai provato quella sorta di “languorino”, quel bisogno di gratificarsi con qualcosa di dolce, nonostante tutti i buoni propositi di astenersi dai dolciumi per rientrare in forma? Ecco, con questi cuori “a sorpresa” ci si può togliere lo sfizio di trasgredire senza “sentirsi in colpa”. “Sani” sotto tutti i punti di vista – niente burro, niente lattosio, solo poco zucchero di canna – sono studiati per dare soddisfazione senza “conseguenze”. Ma attenzione! Uno tira l’altro, proprio come le ciliegie.
Ingredienti: 200 g di farina di mandorle, 150 g di farina di grano saraceno, 150 g di farina bianca Manitoba, 150 g di zucchero di canna, un pizzico di sale, 2 cucchiaini rasi di lievito in polvere, 50 g di olio d’oliva, 2 uova e 1 bianco, la buccia grattugiata di un limone, 30 g di granella di mandorle, 50 g di cranberry (mirtilli rossi) disidratati o di uvetta sultanina.
Per la glassa (facoltativo): 140 g di zucchero a velo, succo di limone q.b.
In una ciotola capiente mischiare bene tutti gli ingredienti asciutti tenendo da parte 50 g di farina bianca, la granella di mandorle e i cranberry. Fare una fossetta al centro e aggiungere le uova e l’olio d’oliva. Mischiare prima con una forchetta e poi con le mani fino a ottenere una liscia palla di pasta. Lasciarla riposare in frigo per una mezz’oretta.
Riprendere la pasta, darle una forma concava e aggiungere la granella di mandorle più la buccia di limone grattugiata. Lavorare con le mani fino a ottenere una pasta omogenea e tagliarla in due parti. Sulla spianatoia stendere una prima sfoglia, alta circa mezzo cm, e ricavarne tanti biscotti a forma di cuore con uno stampino. Disporre i cuori su di una teglia foderata con carta da forno e decorarli uno ad uno con un mirtillo rosso o un acino d’uva sultanina. Cuocere in forno a 135 gradi per 15-20 minuti. Procedere allo stesso modo con la pasta restante.
Lasciare raffreddare i biscotti  e, volendo renderli più golosi, spennellarli con una glassa ottenuta mischiando lo zucchero a velo con il succo di limone fino a ottenere una crema piuttosto densa.
Chiusi in una scatola, i biscotti si conserveranno per un paio di settimane anche fuori dal frigorifero.

(Da “La gola e la linea”, inedito di Rosanna Prezioso)

 

Pubblicato in Easy Cooking | Lascia un commento

crostata all’alsaziana

Più fresca e leggera della solita crostata, si presta bene per spuntini estivi o per dessert, magari accompagnata da una pallina di gelato alla vaniglia. È fatta quasi esclusivamente di frutta posta su di un sottile strato di pasta sfoglia.
Ingredienti per 6 porzioni: 1 rotolo di pasta sfoglia surgelata, 3 pesche di pasta gialla, 1 mela golden, 5 gherigli di noce, 6 cucchiai di marmellata di prugne (o altra a piacere), 2 cucchiaiate di pangrattato, un pizzico di cannella, un goccio di limoncello, un pezzetto di burro.
Lasciare sgelare la pasta sfoglia a temperatura ambiente. In un tegame antiaderente cuocere per qualche minuto la marmellata con le pesche e la mela pulite e affettate. Aggiungere le noci tritate grossolanamente, la cannella, il limoncello e il pangrattato tostato in poco burro in un pentolino a parte. Amalgamare il tutto e lasciare raffreddare. Ungere la teglia con una scheggia di burro e foderarla con la pasta sfoglia disponendola sul fondo e sui lati. Aggiungere il ripieno di frutta e cuocere in forno per 25 minuti a 200 gradi. Servire tiepido o freddo.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

Pubblicato in Easy Cooking | Lascia un commento

spaghi pancetta e zucchine

Una spaghettata fuori orario? Perché no, c’è la pancetta. Ma se poi mancano le uova per una carbonara, e pure i pelati per un’amatriciana, che si fa? Bastano un paio di zucchine e… il piatto è fatto.
Ingredienti per due persone: 160 g di spaghettini De Cecco, 30 g di pancetta affumicata, 1 zucchina, mezza cipolla piccola bianca, un goccio d’olio d’oliva, sale, pepe, parmigiano.
Tritare grossolanamente la cipolla e metterla ad appassire, con un goccio d’olio d’oliva, preferibilmente in una padella antiaderente un po’ ampia. Aggiungere la pancetta tagliata a fiammifero e lasciarla cuocere per qualche minuto. Unire anche le zucchine tagliate a fiammifero, farle scottare un po’ insieme al resto e intanto, in una pentola a parte, cuocere gli spaghettini al dente in acqua poco salata (c’è già la pancetta a dare sapore al tutto). Continuare a cuocere il sugo aggiungendo un po’ dell’acqua di cottura degli spaghetti. Tenere presente che i pezzetti di zucchina devono rimanere sodi, se non proprio croccanti. Prima che il sugo asciughi del tutto, scolare la pasta e versarla nella padella. Rigirare per farla insaporire bene e, dopo un minuto o due, servire. Completare il piatto con una grattugiata di parmigiano e, se piace, un giro di pepe nero.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

Pubblicato in Easy Cooking | Lascia un commento

ricci e capricci

I capelli naturalmente lisci, lucidi, diritti, sono capelli sani. Per averli così, quando la natura non provvede, si spendono ore e soldi dal parrucchiere. Ma poi arriva l’estate, si va al mare, si fanno anche tredici bagni al giorno, come ho sentito dire da una cliente del mio parrucchiere (forse esagerava…), e la testa liscia può trasformarsi in un cespuglio che, diciamolo, non giova a nessuno esteticamente parlando.
D’altro canto la seduta dal parrucchiere verrebbe vanificata al primo bagno, anche se so di signore, nella spiaggia dove mi bagno io, che si limitano a passeggiare nell’acqua alta, senza mai entrarvi con la testa, pur di conservare una chioma liscissima, diritta e impeccabile per l’intera vacanza. Certo, son sacrifici…
Per parte mia, il rimedio per tenere i capelli sotto controllo, anche dopo una giornata di mare, l’ho trovato. Dopo la doccia e lo shampoo di rito, la sera, passo una noce di Spuma Ricci Perfetti Bilba sui capelli ancora umidi e li stropiccio appena con le mani. Ottengo così una chioma liscia, lucida, morbida al tatto e leggermente mossa e ondulata, insomma una testa in ordine. (r.p.)

Pubblicato in Easy Beauty | Lascia un commento