grigliata zucchine/melanzane

Dato che l’autunno è lento ad arrivare, ci si può permettere di portare ancora in tavola piatti tradizionalmente estivi come melanzane e zucchine alla griglia. Meglio scegliere zucchine piccole e chiare (sono più dolci e hanno la buccia più sottile) e melanzane non troppo grandi.
Ingredienti per 6 persone: 3 melanzane medie, 5 zucchine chiare piccole, 2 spicchi d’aglio, origano, semi di cumino, basilico, sale, olio d’oliva extravergine.
Pulire e lavare le verdure. Sbucciare parzialmente le melanzane e tagliarle a fette rotonde di 7-8 cm di spessore. Affettare le zucchine nel senso della lunghezza, spessore simile a quello delle melanzane, e disporle sulla padella a griglia già calda. Cuocerle prima da un lato e poi dall’altro. Quando sono pronte disporle in un vassoio dopo avere oliato leggermente la base del contenitore. Ottenere così un primo strato di zucchine. Condirle con poco sale, due o tre pezzetti d’aglio, un pizzico di origano e uno di semi di cumino, terminando con un quarto di giro d’olio. Continuare a disporre le zucchine a strati mano a mano che sono pronte e condire ogni strato allo stesso modo.
Una volta terminate le zucchine, arrostire le fette di melanzana e disporle, sempre a strati, sulle zucchine o, se si preferisce, in un altro piatto di portata. Terminare con un ultimo giro d’olio e qualche foglia di basilico fresco.
Le verdure così preparate sono buone sia calde, sia fredde, e si possono conservare nel frigorifero per qualche giorno. Ottime come contorno di carni, pesci e formaggi, possono diventare un piatto unico se le si accompagna con crostoni di pane abbrustolito.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

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décormania

Nuova avventura, la decorazione
su ceramica a cottura casalinga.
Troppo divertente!
Per ora solo
due piatti. Poi…si vedrà.
Questi che ho usato per il “debutto” sono di porcellana.
Dopo il decoro, che va lasciato asciugare bene per almeno 24 ore, li ho passati nel forno a
150 gradi per un’ora e…miracolo, non si sono rotti.

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grado by night

  Grado by night, ovvero quello che qui assolutamente non c’è, la vita notturna. Basta lasciar passare le undici di sera e la folla che ha riempito le vie del centro, il porto e il porto canale, la città vecchia e il parco delle rose, la passeggiata sul lungomare o i siti archeologici open air occupando tutti i posti liberi di bar, caffè concerto, ristoranti, pizzerie, gelaterie e perfino i negozi, aperti fino alle dieci e oltre, si disperde e svanisce.
Come fanno gli storni che all’imbrunire abbandonano in massa la città per tornare ai loro nidi in campagna, qui famiglie, coppie e anime solitarie se ne vanno a casa a riposare prima di affrontare una nuova, assolata giornata vissuta interamente in spiaggia. Dove per tradizione ci si abbronza, si pranza, si gioca, si balla, si dorme, si fa merenda e si chiacchiera, senza farsi mai mancare l’aperolspritz all’ora dell’aperitivo.
Intorno alle undici tutte assieme si spengono le fontane illuminate dai colori dell’arcobaleno, spariscono giocolieri, ambulanti, mimi e artisti di strada. Anche i caffè concerto tacciono mentre l’isola si nasconde nel buio e nel silenzio.
Chi volesse cercare un locale aperto per fare due chiacchiere con altri nottambuli, qui non trova pane per i suoi denti. Mentre ce n’è in abbondanza per chi volesse godersi il cielo stellato o una luminosissima luna che si specchia nella laguna, magari approfittando di un’ultima pedalata lungo le piste ciclabili, che qui si diramano ovunque, o godendo del fascino insolito delle vaste spiagge vuote.
Dopo le undici anche le automobili dormono, contente d’avere trovato un parcheggio. E dalle tapparelle chiuse di hotel e case vacanza non filtra neppure un suono, nemmeno quello della tivù, passatempo di città che qui ha poca fortuna. Per lo meno d’estate.
E nelle altre stagioni? Chi può dirlo. (ros.prez.)

 

 

 

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polpette light

Sì, polpette più leggere e digeribili grazie alla carne, di vitello anziché di manzo, al pane raffermo integrale ammorbidito in poco latte senza lattosio, e al livello minimo di spezie, privilegiando gli aromi.
Ingredienti: 300 g di trito di vitello, 1 uovo, 1 cucchiaio di parmigiano grattugiato, 1/2 cipolla media, 2 spicchi d’aglio, 5 gherigli di noci, 7 fette di pane integrale raffermo, 1 tazza di latte senza lattosio, qualche rametto di prezzemolo, 6 foglie di basilico, un pizzico di semi di cumino, un pizzico di pepe, sale, farina q.b. per confezionare e infarinare le polpette, olio di semi bio per friggere.
Mettere a bagno nel latte il pane raffermo. Mettere nel tritatutto il prezzemolo, il basilico, l’aglio, la cipolla, i semi di cumino, le noci. Aggiungere il trito al macinato di vitello, unire anche l’uovo, il pepe, il parmigiano grattugiato, poco sale e le fette di pane ammorbidite nel latte ben strizzate. Lavorare il tutto con un cucchiaio o con le mani fino a ottenere un composto omogeneo. Distribuirlo a cucchiaiate nella farina e confezionare le polpette una ad una, compattandole e infarinandole. Friggerle nell’olio bollente e disporle su un doppio sterato di carta assorbente. Per renderle più leggere, le polpette si possono cuocere nel forno disponendole su di una teglia leggermente oliata.

(Da “La gola e la linea”, inedito di Rosanna Prezioso)

 

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cielo giallo su

Milano, 14 settembre
2017, h. 19.45
Anche il cielo ingiallisce,
non soltanto le foglie.
È l’autunno che avanza…

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nuova vita ai vecchi piatti

L’idea non è mia, ma di mia sorella Fulvia, regina del riciclo. Di mio c’è solo la decorazione e la scelta delle piante da disegnare. Non so dove Fulvia abbia scovato questi vecchi piatti molto vissuti e in parte anche un po’ sbeccati, di sicuro c’è che aveva ragione lei: una volta decorati con riproduzioni di piante da erbario i piatti, vecchi di un secolo e forse più, hanno acquistato una nuova dignità e una freschezza adatta a decorare allegramente la parete di una tavernetta rustica oppure di una romantica cucina vintage. (r.p.)

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sarde impanate

Sono la specialità di mia sorella Fulvia. Non c’è riunione familiare che non venga rallegrata da vassoi colmi di questa delizia del mare. Un piatto tanto economico quanto appetitoso. E dato che mia sorella ha sempre ripetuto che sono semplicissime da fare, ho voluto cimentarmi anch’io, anche approfittando del fatto che al mare, a Grado, dal pescivendolo c’è ancora la bella usanza di preparare le sarde, su richiesta, pulite, aperte e spinate, e senza maggiorazione di prezzo.
Ingredienti per 4 persone: 24 sarde, 2 uova, farina q.b., pangrattato q.b., olio di semi bio per friggere, sale.
Se non lo fa il pescivendolo, aprire una ad una le sarde, liberarle delle interiora, della testa e della spina centrale. Possibilmente evitare di sciacquarle oppure farlo molto rapidamente sotto un filo di acqua fredda. Dopo aver preparato sul tavolo da lavoro i tre ingredienti, le uova sbattute velocemente con un pizzico di sale, la farina su un foglio di stagnola e il pangrattato su un altro foglio, passare le sarde pulite e aperte prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Ricoprirle bene come si usa fare con le cotolette alla milanese.
Una volta impanate le si può conservare per qualche ora nel frigorifero, chiuse sotto una pellicola, fino al momento di friggerle. Gustarle calde o tiepide è il massimo dato che friggendo le sarde si gonfiano diventando piacevolmente croccanti.
Mia sorella, che preferisce evitare i fritti, una volta impanate le conserva nel freezer, e quando le servono le dispone in una teglia con poco olio d’oliva e le cuoce nel forno.
Un avvertimento: più se ne fanno e più spariscono perché sono un po’ come le ciliegie, una tira l’altra.

(Dal Diario di ricette “Four Seasons” di Rosanna Prezioso)

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scervino on red carpet

Fra le tante bellissime che hanno sfilato sul red carpet della 74° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, tre donne oltre che belle e affascinanti, very important. Molto ammirate anche per gli stupendi abiti indossati, tutti firmati Ermanno Scervino.
In un abito bustier in plumetis a contrasto-colore su base di tulle, Amal Clooney.
In rosso, lungo, realizzato con un patchwork di pizzi e applicazione di pannelli in tulle plissé, l’attrice Nicoletta Romanoff.
In abito bustier nero d’organza, con applicazione di ricamo a intaglio, l’attrice, conduttrice televisiva e modella spagnola Rocio Munõz Morales.

 

 

 

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bound by a girdle (legati da una cintola)

Legend, fantastic story or expression of faith: the relic of the Sacred Belt, the Belt of the Virgin Mary kept in the Cathedral of Prato, is all or perhaps nothing of this but is undoubtedly a religious and civil symbol of Prato identity and fulcrum of the artistic and historical events of Prato.
The new exhibition of Palazzo Pretorio “Bound by a Girdle. Our Lady of the Assumption by Bernardo Daddi and the identity of a city” that has been inaugurated on Thursday, the 7th of September, and will be open until the 14th of January 2018, is inspired by that precious identity myth and lights a bundle of intense light on the art of the 14th century, a period of great prosperity with the commissions for artists such as Giovanni Pisano and Bernardo Daddi who celebrated the Marian devotion in Prato as true civic cult.
Over 60 works, centered on Bernardo Daddi’s reconstruction of the piece, which will be admired in its entirety, a rich collection of paintings, sculptures and miniatures to tell the city and its heritage of culture and beauty and return the charm of a story that is read as a fairy tale.
The exhibition, organized by the Municipality of Prato in collaboration with the Diocese of Prato, curated by Andrea De Marchi and Cristina Gnoni Mavarelli, inaugurates the new exhibition spaces of the Museum recovered in the adjacent building of the former Monte dei Pegni (Pawnbuilding).
The Cathedral of Prato will also be part of a tour that will allow visitors to enter the Chapel of the Belt, which is usually closed and to admire the cycle of frescoes by Agnolo Gaddi.

Legend, Art and Tradition
The origin of the cult of the sacred belt is rooted in the 12th century. The legend is based on an Apocryphic text of the 5th – 6th century and tells that the belt, given to Saint Thomas by the Madonna during the Assumption, was brought to Prato in 1141 by the merchant Michele and donated to the point of death, in 1172, at the priest of the cathedral. The Belt is a thin, 87cm long, light green woolen tape, with golden brocade and two ropes to tie it to the waist. Between the 13th and 14th centuries the relic assured the role of a true sign of the election of the city, sanctified by such a precious vestiges miraculously arrived from the Holy Land, and became the engine of the artistic events of Prato.
The focal point of the exhibition is the reconfiguration of the piece by Bernardo Daddi, one of the most prestigious images of the 13th century devoted to the Assumption and the miraculous gift of the Belt at the disbelieving St. Thomas.

Palazzo Pretorio Museum, Piazza del Comune, Prato museo.palazzopretorio@comune.prato.it
www.palazzopretorio.prato.it
Opening time: everyday (except non-holiday Tuesdays) from 10.30 a.m. to 6.30 p.m. The ticket office closes at 6 p.m. – Exhibition ticket: 8 €, cut price 6 € (info about cut prices and free admissions on the website www.palazzopretorio.prato.it)
Museum + exhibition ticket: 12 €, cut price 10 € – With the exhibition ticket it is possible to visit also the Chapel of the Sacred Belt in the Cathedral of Prato (by reservation) and, furthermore, to visit the Filippo Lippi’s frescoes in the Cathedral with a reduced ticket.
On line ticket presales through the call-centre ph. +39 0574 19349961
Monday-Friday 9 a.m.-6 p.m., Saturday 9 a.m.-2 p.m.
tour@coopculture.it (for groups)
edu@coopculture.it (for schools)

LEGATI DA UNA CINTOLA.
L’ASSUNTA DI BERNARDO DADDI
E L’IDENTITÀ DI UNA CITTÀ
7 settembre 2017- 14 gennaio 2018
Museo di Palazzo Pretorio, Piazza del Comune, Prato.

La cintura della Vergine, custodita in una Cappella del Duomo di Prato, è al centro della nuova mostra nel Museo di Palazzo Pretorio. La Sacra Cintola, circa 80 centimetri di lana finissima verde e broccata in filo d’oro, rappresenta, fin dal Duecento, un prezioso simbolo del valore identitario cittadino e il motore delle vicende artistiche di Prato.
Il suggestivo percorso espositivo, che  intreccia i fili di un racconto tra storia e tradizione, mette in luce il ricco patrimonio di cultura e bellezza custodito nel territorio e oltre i confini locali. Per la prima volta è così possibile ammirare, grazie a prestiti dal Metropolitan Museum di New York e dai Musei Vaticani, la ricostruzione della smembrata Pala di Bernardo Daddi, realizzata per il Duomo di Prato, e di cui il Museo di Palazzo Pretorio conserva una delle due predelle.
Eccezionalmente, sarà visitabile la bellissima Cappella della Cintola, nel Duomo di Prato, interamente affrescata da Agnolo Gaddi.

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trucco: forever bronze

Mantenere il più a lungo possibile l’effetto abbronzatura anche quando…l’estate va finendo? Si può fare con Naked Heat di Urban Decay, la palette che declina tutte le sfumature del bronzo consentendo di enfatizzare o di ricreare ad arte l’effetto abbronzatura.
Il kit comprende anche uno specchio grande e un pennello a doppia punta.
Ogni nuance di Naked Heat è realizzata con il Pigment Infusion SystemTM, esclusiva miscela di ingredienti che dona a ogni sfumatura una texture vellutata, un colore intenso, una lunga tenuta e una perfetta sfumabilità.
Ispirate a Naked Heat, una collezione di rossetti in edizione limitata e nuove sfumature di matita per gli occhi.
Nei Vice Lipstick tre tonalità incandescenti, da Fuel (nudo caldo color pesca) a Heat (rosso-oro bruciato metallizzato) e Scorched (rame metallizzato).
Vice Lipstick è prodotto con l’esclusivo Pigment Infusion SystemTM, che dona alla formula una texture super-cremosa, un effetto intenso e una dispersione superiore del colore. Nella formula una lunga lista di sostanze nutrienti come aloe vera, olio di jojoba, di avocado e di babassu, per rendere morbide le labbra. Le vitamine C ed E forniscono una robusta carica di antiossidanti.
E per completare il look degli occhi, due nuove sfumature della matita occhi 24/7 Glide-On Eye Pencil: Alkaline (rosso vino scuro) e Torch (il terra di Siena perfetto). Con formula waterproof e a lunga durata. (r.p.)

(I prodotti saranno disponibili da settembre 2017 nei beauty store Sephora concessionari, da Coin, a laRinascente e su www.urbandecay.it)

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